Una risposta europea alla minaccia terrorista e alla mafia transnazionale: una Procura Europea con una cooperazione rafforzata

di Pier Virgilio Dastoli

La Francia si trovata di fronte a orrendi crimini, commessi sul suo territorio e da suoi cittadini, ma che sono stati commissionati, preparati o supportati da reti che si estendono ben oltre i confini nazionali.Il Belgio è in una posizione simile e domani altri paesi europei, in primo luogo l’Italia, potrebbero seguire.

Questo terrorismo che fa appello al fondamentalismo islamico ha una dimensione transnazionale. Tuttavia, nell’Unione europea, ancora oggi, tutto il sistema repressivo è giurisdizione esclusiva degli Stati.

Di fronte a tale situazione, è chiaro che la soluzione non è nella rimozione di Schengen e soprattutto dalla sua sostituzione con nuove frontiere interne dato che gli agenti del terrore sono nati o vivono da tempo all’interno dell’Unione.

È da 20 anni, inoltre, che assistiamo alla proliferazione di organizzazioni mafiose transnazionali che aggrediscono da una parte gli interessi finanziari dell’Unione europea e dall’altro beni e persone degli Stati membri dell’Unione.

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